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Descriviamo e commentiamo ciò che beviamo – giudichiamo l’onesta valutazione qualità prezzo del vino che acquistiamo - scegliamo il corretto abbinamento con le pietanze - proponiamo ricette e argomenti di carattere enogastronomico in modo semplice e comprensibile

martedì 30 giugno 2009

Aprire un’ Enoteca o wine-bar o enoteca-wine bar o rilevare un bar e trasformarlo in wine-bar?

Questo è un dilemma per tanti, proviamo a rispondere………….
Parecchi visitatori del blog mi scrivono e mi chiedono cosa ne penso circa l’alternativa di aprire un’attività di enoteca o di wine bar oppure di acquistare la gestione di un bar e poi trasformarlo in enoteca…..
Siamo di fronte a scelte che personalmente non riterrei alternative ma diverse in quanto motivate da obiettivi, impegni economici, lavorativi e strategie completamente diverse.
Mi rendo conto che oggi i wine bar e le Enoteca o Vinerie alla “Cesaroni” sono di gran moda ma questo non basta a farci diventare tutti esperti di vino e bravi bottegai. Io personalmente affronterei la scelta dopo aver valutato alcuni aspetti della questione in particolare:

  • il contesto o ubicazione dove si desidera aprire l’Enoteca o il wine-bar , vale a dire se è più adatto all’una o all’altra forma di attività
  • le disponibilità economiche e di risorse attuali e future a disposizione, perché è ben diverso allestire un’enoteca limitata alla sola vendita senza somministrazione da un enoteca-wine bar che prevede la proposta alla clientela di pasti (freddi o caldi da vedere) ed un diverso impegno lavorativo in termini di orario e risorse umane
  • i diversi adempimenti burocratici e autorizzazioni da richiedere necessarie per l’avvio dell’attività sia essa Enoteca o il wine-bar e le credenziali del titolare per poterla gestire a norma di legge, ed in particolare se il locale/i che dovrebbero essere adattati siano perfettamente a norma rispetto all’attività che si intende svolgere
  • che tipo di organizzazione operativa intendo impostare per gestire l’attività, vale a dire sono solo o intendo costituire una società? Di quante persone mi posso fidare per l’avviamento a regime dell’esercizio ? (servono in media almeno un paio d’anni per avere un’idea di come gira il business)
  • ultimo ma non ultimo, un esame con noi stessi per verificare se ce la sentiamo di sacrificare la nostra vita con un impegno continuo che specialmente per i primi anni non può essere assolutamente delegato se vogliamo che l’attività funzioni bene e non vogliamo rischiare di chiudere dopo un anno!

A questo punto a voi la decisione ed ai posteri l’ardua sentenza!

mercoledì 24 giugno 2009

Concorso letterario sul vino proposto da Feltrinelli


Mi sembra un'ottima iniziativa della quale voglio farvi partecipi.
Per chi ama scrivere e apprezza il buon bere informo che è in corso la 4ª Edizione del Premio Letterario Santa Margherita, il concorso in collaborazione con le Librerie Feltrinelli che premia i più bei racconti dedicati al vino.
Infatti chiunque può inviare entro il 15 settembre un racconto sul tema del vino di 4.000 battute al massimo. Tutte le informazioni dettagliate su come partecipare sono indicate nel sito:
http://premioletterario.santamargherita.com/
Tra i premi previsti per i vincitori, buoni per l’acquisto di libri Feltrinelli, a partire da 1.500 euro per il primo classificato, più una selezione di Magnum Santa Margherita.
Ma soprattutto, la soddisfazione di vedere pubblicato il proprio racconto sulle retroetichette delle bottiglie di Pinot Grigio Valdadige, Chardonnay Trentino e Müller Thurgau Frizzante Vigneti delle Dolomiti .
Cultura e vino vanno sempre a braccetto, corroborano mente e corpo per chi ama la vita a 360°. PROSIT!

martedì 16 giugno 2009

Una ricetta per un secondo a base di Tonno




Era un pezzo che non pubblicavo una ricetta e l'abbinamento ideale....... Ricordo questa rictta appresa in Sicilia lo scorso anno.

TONNO FRESCO AL FORNO ALLA SICILIANA (per 4 persone)
4 tranci di tonno fresco di circa 250gr cad.
400 gr di polpa di pomodoro (quello di Pachino sarebbe l'ideale)
90 gr di olive verdi snocciolate
45 gr di capperi sotto sale
4 cucchiai di pan grattato
un ciuffo di basilico fresco
olio extra vergine d'oliva, sale, pepe
RICETTA
Lasciar cuocere per alcuni minuti la polpa di pomodoro con un filo di olio extravergine ed alcune foglie spezzate di basilio. Dissalare sotto l'acqua corrente i capperi e asciugarli. Pulire i tranci di tonno e riporli in un solo strato all'interno di una pirofila oliata, guarnire il tutto con la polpa di pomodoro, le olive, i capperi, il rimanente basilico sminuzzato, il pan grattato, pepe e sale q.b. Completare la pietanza bagnando il tutto con una croce d'olio extravergine. Infornare a forno caldo (190°) per circa 40 minuti. Una volta sfornato potare in tavola caldo. Il piatto si presta bene ad essere accompagnato da patate bollite condite con il medesimo olio extra vergine utilizzato per la ricetta.
ABBINAMENTO
Questo piatto si abbuna perfettamente convini bianchi di buona struttura e alcolicità, van bene anche i bianchi strutturati passati in barrique (purchè sia soft), il vino deve infatti poter affrontare la base aromatica, succulenta e presenza gustativa del piatto. A chi piace un vino che abbia subito la sua evoluzione in acciaio consiglierei un Pecorino Marchigiano o Abruzzese tipo quello prodotto da Cocci Grifoni o il Sant'Antimo Bianco dell'Azienda Capanna vinificato al 100% con Pinot grigio, per chi ama i bianchi caldi passati in legno sceglierei lo Chardonnay Siciliano di Planeta.
Buon appetito e alla prossima!

giovedì 4 giugno 2009

Abbinamento cibo e vino terza parte: l’abbinamento dei vini con i prodotti del mare o con pietanze a base di uova

Prendiamo in considerazione due alimenti base fondamentali nella nostra cucina mediterranea. Le uova e i prodotti del nostro mare, vediamo quali vini scegliere come abbinamento.


Uova
Alimento che si può preparare in mille modi. Di base le uova possiedono una spiccata tendenza dolce per cui bisogna tener presente che il vino dovrà possedere caratteristiche di freschezza (acidità) ed eventualmente effervescenza; ovviamente si dovrà poi tener conto degli alimenti con i quali l’uovo dovrà essere combinato ed adeguare le caratteristiche del vino. Prevalentemente le uova si abbinano c
on formaggi, ortaggi e spesso si usano delle spezie per completare la complessità olfattiva del piatto.
Lesse in camicia o sode, alla coque, fritte semplicemente o all’occhio di bue o con il bacon e mozzarella, strapazzate con il parmigiano, in frittata combinate in mille modi, al sugo, fritte con scaglie di tartufo e via così…………. I vini ? si passa da un bianco fresco e leggero, più complesso e caldo, uno spumante, un rosato fino ad arrivare ad un rosso poco tannico e di PAI intensa per l’abbinamento con le uova al tartufo.

Pesce e crostacei
Prodotti ittici dal sapore delicato (aragoste, gamberoni e frutti di mare) si 'sposano' bene con vini bianchi secchi freschi e delicati o con spumanti.Di fronte a preparazioni a base di aceto o limone è forse preferibile non bere vino in quanto i due elementi non legano bene assieme.

Il pesce richiede generalmente vini bianchi, in alcuni casi - per esempio zuppe o un pesce grasso in umido come l’anguilla - si può abbinare anche un vino rosato o rosso leggero, per cui
- a seconda degli ingredienti della zuppa - se con soffritto di verdure e ortaggi, vini bianchi giovani, secchi, di buona sapidità; se con soffritto e pomodoro aromatizzato con spezie, vini rosati o rossi giovani, asciutti e sapidi.
Il tipo di cottura influenza la scelta del vino: i pesci di mare lessi e conditi con olio extravergine d'oliva, prediligono vini bianchi giovani e secchi, ma profumati e di buona sapidità e continuità; se fritti, vini bianchi giovani,
secchi e di buona acidità fissa o leggermente vivaci, atti a contenere una certa untuosità; se alla griglia, vini bianchi secchi, giovani ma di buon equilibrio e corpo, persistenti.
Per concludere alcuni esempi di abbinamento (indichiamo un paio di vini adatti a titolo di esempio):
- Uova al prosciutto e formaggio : Bianco strutturato (Fiano d’Avellino, Pecorino Teramano)
- Frittata con i broccoli: rosato o rosso di buon armonia olfattiva (Cerasuolo o Lacrima di Morro d’Alba)
- Uova fritte in letto di spinaci: bianco abbastanza morbido e di buona presenza olfattiva: (Greco di Tufo o Gavi)

- Frutti di mare cotti : Bianchi non troppo secchi e fruttati (Sauvignon Alto Adige, Soave)
- Crostacei : Bianchi aromatici (Traminer, Ribolla Gialla)
- Pesci alla griglia: Bianco secco di corpo (Chardonnay affinato in legno, Trebbiano d’Abruzzo)
- Fritture di Paranza: bianco dibuona struttura e persistenza eventualmente con presenza di carbonica (Vermentino di Gallura, Franciacorta Saten)
- Anguilla marinata: vino rosso o rosato di buon corpo e leggermente tannico (Sangiovese di Romagna di buona struttura ma vinificato solo in acciaio, Rosato di Castel del Monte a base di nero di Troia)

Alla prossima puntata sulle carni e formaggi.....................

giovedì 21 maggio 2009

Attenti all' Alcolimetro, Alcol e guida non vanno d’accordo, ritorna il vecchio motto: bere poco ma bere bene (o non bere per niente se si viaggia!).

Sento il bisogno di puntualizzare la necessità di porre la massima attenzione sul bere quando si viaggia, abbiamo tanto tempo per farlo in pieno relax che non vale la pena appesantirci se dobbiamo stare al volante o, peggio ancora, in moto.
L’alcolemia è la quantità d’alcol che si trova nel sangue dopo l’ingestione di bevande alcoliche. Una concentrazione di 0,2 gr di alcol ogni 100ml di sangue (simbolo = 0,2/%) si raggiunge in un maschio o in una femmina di circa 60kg di peso con l’ingestione nello stomaco pieno di circa 12 gr di alcol puro, corrispondenti al consumo di 1 bicchiere da 125 ml di vino a gradazione 11,5% o di una lattina da 330 cc di birra (gradazione 4,5%) o di un bicchierino da 40 ml di superalcolico (gradazione 40%). A causa delle differenze metaboliche e fisiologiche tra maschi e femmine, le donne sono più vulnerabili all’alcol e raggiungono livelli di alcolemia più elevati con quantità inferiori di alcol consumato e con una maggiore rapidità
:2 bicchieri (24g di alcol) sono sufficienti per raggiungere il limite legale da non superare alla guida; per un uomo il limite si raggiunge con tre bicchieri (36 g alcol). Le rispettive quantità indicate sono quelle che l’Oms indica come quantità da non superare per non incrementare il rischio alcol correlato, che esiste comunque anche per i consumatori di quantità inferiori. Ricapitolando in dettaglio:
  1. con 0,2 g/ % :i riflessi sono disturbati, si manifesta la tendenza a guidare in modo più rischioso per una riduzione della percezione del rischio
  2. con 0,4 g/ %: rallentano le capacità di vigilanza e elaborazione mentale; movimenti e manovre vengono eseguiti bruscamente con difficoltà di coordinazione
  3. con 0,5 g/ %:limite legale per la guida. Il campo visivo si riduce soprattutto per la riduzione della visione laterale (più difficile perciò controllare lo specchietto retrovisore o le manovre di sorpasso); contemporaneamente si verifica la riduzione del 30-40% della capacità di percezione degli stimoli sonori, luminosi e uditivi e della conseguente capacità di reazione
  4. con 0,6 g/ %: i movimenti e gli ostacoli vengono ercepiti con notevole ritardo e la facoltà visiva laterale è fortemente compromessa
  5. con 0,7 g/ %: i tempi di reazione sono fortemente compromessi; l’esecuzione dei normali movimenti alla guida è priva di coordinamento, confusa e conduce sempre a gravi conseguenze
  6. 0,9 g/ %: sono compromessi l’adattamento all’oscurità, la capacità di valutazione di distanze, ingombri, traiettorie dei veicoli e le percezioni visive simultanee (per esempio di 2 veicoli se ne percepisce solo uno)

(Fonte: Istituto superiore di Sanità)
Spero di avervi dato qualche informazione utile e stimolato ulteriormente la vostra allerta sul tema!

martedì 12 maggio 2009

30 e 31 Maggio 2009 Cantine Aperte: Lazio e Tuscia Viterbese

Cari amici anche quest'anno grazie alla promozione organizzata dall'associazione Movimento Turismo del Vino www.movimentoturismovino.it , abbiamo la possibilità di degustare nuove produzioni e proposte da parte dei produttori Italiani e, per quanto ci riguarda più da vcino, laziali e della nostra Tuscia Viterbese. si tratta della quindicesima edizioneper il Lazio,lanostra regione in questi ultimi anni sta brillando per un netto miglioramento della qualità dei suoi vini mettendo in evidenza prodotti degni di stare alla pari dei piu blasonati Toscani o Piemontesi. Desidero segnalare le cantine Laziali che parteciperanno a questa iniziativa che si svolgerà dalle ore 10,30 alle ore 18,30 del 30 e 31 Maggio.
Per quanto riguarda la provincia di Viterbo quest'anno c'è poco da scegliere in quanto sono rimaste solo due Produttori:
Antica Cantina Leonardi - Montefiascone (VT) tel.0761826028 www.cantinaleonardi.it
Tenuta Ronci - Nepi (VT) tel. 0761555125 www.roncidinepi.com/
Al di fuori dell nostra provincia meritano una visita:
  1. Casale del Giglio
  2. Cantinadel Tufaio
  3. Cantina Sant'Andrea
  4. Casale della Ioria
A questo punto vi auguro di programmare una bella e gustosa gita! fatemi sapere come è andata mi raccomando! SE BEVETE NON GUIDATE. Un salutone, Marco

giovedì 7 maggio 2009

Aprire un Enoteca o wine-bar o enoteca-wine bar o rilevare un bar e trasformarlo in wine-bar? Questo è un dilemma per tanti e proviamo a risorverlo!

Parecchi visitatori del blog mi scrivono e mi chiedono cosa ne penso circa l’alternativa di aprire un’attività di enoteca o di wine bar oppure di acquistare la gestione di un bar e poi trasformarlo in enoteca…..
Siamo di fronte a scelte che personalmente non riterrei alternative ma diverse in quanto motivate da obiettivi, impegni economici e lavorativi, strategie completamente diverse. Mi rendo conto che oggi i wine bar e le Enoteca o Vinerie alla “Cesaroni” sono di gran moda ma questo non basta a farci diventare tutti esperti di vino e bravi bottegai. Io personalmente affronterei la scelta dopo aver valutato alcuni aspetti della questione in particolare:
il contesto o ubicazione dove si desidera aprire l’Enoteca o il wine-bar , vale a dire se è più adatto all’una o all’altra forma di attività
le disponibilità economiche e di risorse attuali e future a disposizione, perché è ben diverso allestire un’enoteca limitata alla sola vendita senza somministrazione da un enoteca-wine bar che prevede la proposta alla clientela di pasti (freddi o caldi da vedere) ed un diverso impegno lavorativo in termini di orario e risorse umane
i diversi adempimenti burocratici e autorizzazioni da richiedere necessarie per l’avvio dell’attività sia essa Enoteca o il wine-bar e le credenziali del titolare per poterla gestire a norma di legge, ed in particolare se il locale/i che dovrebbero essere adattati siano perfettamente a norma rispetto all’attività che si intende svolgere
ultimo ma non ultimo, un esame con noi stessi per verificare se ce la sentiamo di sacrificare la nostra vita con un impegno continuo che specialmodo per i primi anni non può essere assolutamente delegato se vogliamo che l’attività funzioni bene e non vogliamo rischiare di chiudere dopo un anno!
Segnalo alcuni siti utili per approfondire:
http://forum.winereport.com/index.php?showtopic=4608
A questo punto a voi la decisione ed ai posteri l’ardua sentenza!
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